“Branda, cujun, che ciù ti u brandi di ciù è bun”
Questa esortazione del marinaio alla vittima preposta allo scuotimento e’ forse il segreto per la preparazione di questo piatto.
1 Kg di stoccafisso ammollato
una manciata di pinoli
1 tuorlo
500 gr di patate
un ciuffo di prezzemolo
uno spicchio d’aglio
olio evo
succo di 1 limone
Lessare separatamente le patate e lo stocafisso. Pulire lo stoccafisso togliendo pelle e lische e metterlo in una casseruola con le patate a pezzi e il tuorlo. Tritare aglio, pinoli e prezzemolo aggiungendoli al pesce. Aggiungere sale, olio e limone chiudere il contenitore e scuotere a lungo, di tanto in tanto aggiungere un po d’olio e scuotere. Intiepidire prima di servirlo.
Invece di scuotere ho sbattuto nella planetaria con la foglia.


6 commenti
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3 dicembre 2007 a 7:26 pm
maruzzella
Mitica brandade! Ne sono golosissima. Io però non metto l’uovo e i pinoli.
3 dicembre 2007 a 7:28 pm
grassoz
mmmhhh…potrei rinunciare all’uovo, ma ai pinoli mai!
6 dicembre 2007 a 8:50 pm
sandra
mi piace un sacco!! E proverò la tua versione.. poi maruzzella la tua!
7 dicembre 2007 a 10:47 am
grassoz
Considera che io ho omesso il prezzemolo sostituito con qualche cappero.
Facci poi sapere quale preferisci
7 dicembre 2007 a 4:04 pm
sandra
Ok!!!
buona festa!!
p.s. ma sei a Ivrea??? O nelle vicinanze torinesi??
8 dicembre 2007 a 12:49 pm
fiordisale
Io facevo la versione Maruzzella, ma voglio proprio provare la tua, poi sceglierò quale delle due far comparire sulla tavola delle feste (che è sempre più imbandita, st’anno!)
buon we!