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Triangoli di asparagi e prescinesua alla cannella

Uff….la primavera!

L’ispirazione deriva da questa pasta di Maruzzella che si cimenta con asparagi e cannella, confermo: e’ un abbinamento interessante.

La pasta e’ una normale sfoglia all’uovo (1 uovo x 100gr di farina) tirata sottile.

Per il ripieno ho cotto gli asparagi al vapore privati delle punte, quindi li ho frullati e mischiati con qualche cucchiaio di prescinseua, del parmigiano gratuggiato, un uovo, un pizzico di cannella, sale e una macinata di pepe. A parte ho sbollentato appena le punte e le ho rosolate nel burro con cui poi ho condito i triangoli cotti. Infine ho aggiunto delle scagliette di parmigiano e una spolverata di cannella.

Al gusto si presenta un’ampia gamma di sapori: l’acidulo della prescinseua, il dolce del burro e cannella, il salato del parmigiano e l’amarognolo degli asparagi. Gli aromi dominanti risultano l’asparago, il parmigiano e la nota di cannella. Piacevole alla masticazione il contrasto tra l’inconsistenza della pasta e il croccante delle punte di asparago cotte al dente.

La prescinseua, per chi non la conoscesse, e’ un formaggio freschissimo tipico della tradizione ligure. E’ onnipresente nelle torte salate ma si puo’ impiegare anche per dolci o nei ripieni. A Genova viene distribuito in tutti i supermercati ma al di fuori della Liguria e’ molto difficile trovarlo. Si sostituisce in genere con la ricotta. In questo caso pero’ proverei con una robiola fresca, magari di capra, per mantenere la caratteristica acida.

Dosi per 4 persone:

2 code di salmone

1 mazzetto di timo fresco

peperoncino in polvere

1/4 lt di yogurth

pan grattato q.b.

olio d’oliva
Sfilettare le code di salmone per ottenere 4 filetti da ogni coda, avendo cura di eliminare la pelle e le eventuali spine (nella coda non ce ne sono, nei tranci ce n’è un totale, quindi preferire le code!). Posizionare i filetti in un piatto fondo e sfreguagliarvi sopra di molto e di molto timo. Mescolare lo yoghurt con un paio di pizzichi di sale ed una bella spolverata di peperoncino. Versare lo yogurth sui filetti, rimescolare bene senza distruggere quest’ultimi (sono molto teneri…) e lasciare marinare in frigo per 2 o 3 ore.

Tirare fuori la marinata dal frigo ed in un piatto piano versare uno strato di pane grattato (io mi sono trovato benissimo con una panatura pronta comprata al supermercato contenente sale e lievito…). Panare i filetti (usate una forchetta e molta delicatezza perchè lo yogurth si impasta fastidiosamente con la panatura) e disponeteli su un tegame da forno oliato. Versare olio a filo sui filetti ed infornare a 200 °C per circa 10 min. Girare i filetti sull’altro lato e ri-infornare per altri 10 min.
Servire le crocchette caldissime con un contorno leggero e saporito tipo verdura alla griglia o insalata di pomodori.

Ciao Angelino, ho visto la tua ricetta sulle polpettine superspeziate indiane…roba massiccia ma certamente gustosa. Pensavo di postarti questa ricettina tanto scema quanto rapida che ho personalmente elaborato e proposto con successo alla compagnia…magari ti è capitato di assaggiarla. Si tratta di una ricetta “base” variabile ed interpretabile a piacimento.
Dosi per 4 persone
3 hg di carne tritata di manzo
1 uovo
1 cipolla
Cumino in polvere q.p.
sale
Uvetta
semi di sesamo
olio

per la salsa
yoghurt intero 1 bicchiere
olio d’oliva 1 cucchiaio
maionese 1 cucchiaio scarso
1/2 spicchio d’aglio

-Tritare finissimamente 1/2 cipolla ed aggiungerla alla carne tritata (se si vuole farla alla “non-musulmana” ci si puo’ aggiungere un po’ di carne di salsiccia, altrimenti potrebbe essere interessante mescolarci un po’ di carne di agnello tritata…devo provare) assieme al cumino, al sale ed alle uova. Lavorare sino ad amalgamare perfettamente gli ingredienti (n.b. a titolo di variazione si potrebe pensare di mescolare all’impasto p.es. del peperone a pezzettini) quindi formare delle palline da circa 3 cm di diametro e rotolarle con i semini di sesamo in modo che si appiccichino perfettamente.
-Con la rimanente 1/2 cipolla preparare in un tegame con bordi alti un letto di fette sottili sottili, aggiungere una manciata di uvetta, un pizzico di sale, un filo d’olio, una spruzzata di acqua (volendo ci sta anche una spruzzetto di vino bianco o di birra). Porre sopra quindi le polpettine e, se piace il sughettino un po’ denso, dare una spolverizzata di farina. Buttare in forno bello caldo (200°C) per 1/4 h circa.
-Servire il tutto con una sfiziosa salsetta ottenuta amalgamando lo yoghurt con la maionese e l’olio…il sale puo’ non essere necessario…ed attenzione che troppo olio scappa via dall’amalgama in 1/4 d’ora! Nella salsetta, punto di partenza per tantissime variazioni, sta benissmo 1/2 spicchio d’aglio spappolato e qualche foglia di salvia o menta…
-Il piatto puo’ essere confezionato con 3 palline ricoperte di salsina, una cucchiaiata di sughetto di cipolle ed uvetta e qualche verdurina (insisto con il peperone)…
Ciao ed un bacione ad Anne!

polpette.jpg

Ricopio la ricetta tratta da Cuochi si diventa 2

“Mescolate 500 g di carne trita magra di manzo con 1 cucchiaino di garam masala, 1 uovo mezzo cucchiaino di ginger fresco e 1 di aglio tritati finemente insieme e 1 cucchiaino di chili. Regolate di sale e fate delle polpettine. Frullate 50 g di soffritto di cipolle con 1 cucchiaino di zenzero fresco e 1 spicchio d’aglio. In una casseruola unite 4 cucchiai di olio di semi, il soffritto, 1 cucchiaino di curcuma e 2 cucchiaini di chili. Cuocete per 5′, unite 4 cucchiai di yogurt greco ben sbattuto e cuocete per 15′. Aggiungete un bicchiere di acqua bollente e mettete le polpettine di carne a cuocere piano per 30′. Alla fine regolate di sale.”

Come carne ho usato vitellone con un po’ di salsiccia. Il gusto era ottimo, solo sono risultate troppo sode.
Con queste dosi sono venute due porzioni abbondanti. Accompagnate con Riso Pilaf erano veramente ottime. Attenzione piccanti!


Primo esperimento di torta farcita e glassata.Consiste in una pasta genovese composta da:
3 uova
90 gr di farina per dolci
90 gr di zucchero

Prima si sbatte leggermente lo zucchero con le uova e poi si scaldano a bagnomaria fino a 45 gradi. Quindi il composto viene messo a montare nella planetaria con la frusta fino a farlo raffreddare. Alche’ si aggiunge la farina mescolando delicatamente.
Si versa il tutto in una teglia (in questo caso rivestita di carta da forno) e si cuoce a 200 gradi per 20/25 minuti.

Per la farcitura ho sciolto 150 gr circa di cioccolato in panna.
per la glassa, scaldare la 130 gr di panna a 85 gradi e quindi versarci il cioccolato, 220 gr, a pezzi e farlo sciogliere. Versare sulla torta quando comincia a solidificarsi.

Prossimo test:
Aggiungere nell’impasto burro e mandorle, ridurre la farcia e lo spessore della glassa. Eventualmente bagnare la pasta.

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