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Ingredienti per 2 persone:

Un taglio di agnello da 5-6 hg, meglio se disossato e prelevato dal cosciotto

1-2 Mele di stagione, preferire qualità asprignia

1 cipollotto

1/2 l di birra bianca (ho usato la Paulaner Weisen)

una manciata di mandorle amare

olio di oliva…buono

paprika dolce e cannella, il tutto in polvere

Controllare che l’agnello non abbia troppo grasso e, se il caso, sgrassare. Lardellare con mezzi spicchietti d’aglio e disporre il taglio su un bel piatto spolverandolo con pazienza con una bella presa di paprika prima e con una uguale di cannella poi. Oliare il tutto senza troppi sensi di colpa e ricoprire con la cipolla affettata grossolanamente…ovviamente lasciare marinare per 1-2 h.

 

Rimuovere la carne e pulirne bene la superficie dalle spezie e dalle cipolle. Su una piastra rovente strinarlo appena sui tutti i lati (per quanto possibile) sino a brunirlo. L’operazione serve a creare uno strato protettivo per l’arrostino ed a dare un bel colore appetitoso.

 

In un tegame di giuste dimensioni (non troppo largo!!!) riversare le cipolle e l’olio, e se il caso aggiungere un po’ di quest’ultimo. Adagiarvi la carne e coprirla con una stagnola. Infornare a 200°C. La cottura dura circa 45-60 minuti, ma si deve controllare spesso che il fondo sia sempre umido. Dopo 10 minuti versare 1/2 bicchiere di birra sopra la carne e rimestare bene il fondo. L’abbondante cipolla e la stagnola ben calzata, nel mio caso, hanno consentito un buon grado di umidità per tutto il tempo della cottura. Nel caso fosse necessario, si puo’ aggiungere un po’ di brodo di carne (quello vero con le verdurine ‘azz… basta qualche ossetto di agnello bollito con carotine, sedano e cipolla), e magari si puo’ cogliere l’occasione per regolare di sale sciogliendolo nel fondo (se sufficiente) o nel brodetto…in ogni caso il liquidino sul fondo del tegame dovrà essere rimescolato e riversato sull’arrostino. L’operazione dovrebbe essere ripetuta 2 o 3 volte, il sale necessario non piu’ di 2 cucchiaini da caffè rasi.

 

A 1/2 della cottura affettare le due mele e cospargerle di cannella quanto piace. Quindi estrarre il tegame dal forno spargere sopra l’arrostino le mele e un altro 1/2 bicchiere di birra ( il resto ce lo si puo’ scolare piacevolmente). Ri-infornare ed aspettare che la carne sia cotta. Per controllare basta infilzare a fondo la carne e spremere tipo foruncoletto. Se il da buchino esce subito un po’ di liquido è ancora presto! L’ideale per l’agnello è che rimanga leggermente rosa al centro…(~1 h)

 

Una volta cotto, recuperare i fondo di cipolla e mele, aggiungere le mandorle amare precedentemente tritate, frullare bene e usare come salsina di accompagnamento. Se la salsa risultasse troppo dolce o troppo saporita di agnello la si puo’ rinfrescare con qualche goccio di aceto.

 

Come contorno…è troppo buono così non riesco a trovarci qualcosa di idoneo…aiutami Angelo. In compenso consiglio vivamente di accompagnare la pietanza con la birra bianca, poichè il gusto fruttato esalta la mela di browitz!
La ricettina, retaggio classico dell’arrosto con le mele e dell’abbinamento mele e cannella, me la sono imbelinata un po’ cosi’ perchè dovevo smaltire un cosciotto da 2.6 kg di agnello halal che il macellaio mi ha venduto intero… 8.5 €/kg, ottimo prezzo, tenendo conto che me lo ha spolpato, mi ha tagliato la chiappetta per l’arrostino ed il resto me lo ha tritato per il shis kebab che ho fatto in spiagga la sera dopo…ma questa è un’altra storia…

Ingredienti per 1 “scatola” (1 persona):

1/2 fetta di pesce spada spesse 1.5 cm

1/2 melanzana lunga

3 foglie di vite

1/2 fetta sottile di limone

origano e peperoncino

olio

La scatola: la scatola consiste nell’impacchettamento degli ingredienti nelle foglie di vite. Le foglie, da scegliere abbastanza larghe, andrebbero tenute in acqua e sale per un paio di giorni. In tal modo si ammorbidiscono e si lavorano meglio

Il pesce spada: la 1/2 fetta va privata della pelle e tagliata a strisce di sezione quadrata

Le melanzane: vanno tagliate in lungo, salate, fatte spurgare e grillate sulle piastra

Il limone: le fettine rotonde vanno tagliate radialmente a microspicchietti

…E’ tutto pronto. Posizionare tre foglie di vite su un tagliere, disponendole per lungo e leggermente sovrapposte. Stendervi sempre per lungo le strisce di pesce spada alternate con delle strisce di melanzane. Tra melanzane e pesce mettere qualche microspicchietto di limone. Spolverare di origano e peperoncino e bagnare con un filo d’olio d’oliva. Richiudere il pacchetto sovrapponendo i lembi delle foglie di vite e rigirarlo in modo da tenere i lembi stessi verso il basso in posizione piegata.

Per la cottura…io li ho schiaffati sul barbecue ed erano sublimi: attenzione, cuocere 10 minuti per lato ai bordi della griglia (lento lento) poi schiaffare al centro e far strinare le foglie. Penso che in forno venga benissimo…Quando le foglie sono belle crostose si taglia su tre lati la parte superiore…ed ecco che si apre la scatola verdina sprigionando un appetitosissimo odore acidulo.

N.B. L’idea delle foglie di vite col pesce dentro mi è venuta leggendo il libro di Steven Raichlen… lui ci schiaffa dentro del salmone con noci pestate ed altro…slurp. Eccovi un bel link http://www.barbecuebible.com/

Dosi per 4 persone:

2 code di salmone

1 mazzetto di timo fresco

peperoncino in polvere

1/4 lt di yogurth

pan grattato q.b.

olio d’oliva
Sfilettare le code di salmone per ottenere 4 filetti da ogni coda, avendo cura di eliminare la pelle e le eventuali spine (nella coda non ce ne sono, nei tranci ce n’è un totale, quindi preferire le code!). Posizionare i filetti in un piatto fondo e sfreguagliarvi sopra di molto e di molto timo. Mescolare lo yoghurt con un paio di pizzichi di sale ed una bella spolverata di peperoncino. Versare lo yogurth sui filetti, rimescolare bene senza distruggere quest’ultimi (sono molto teneri…) e lasciare marinare in frigo per 2 o 3 ore.

Tirare fuori la marinata dal frigo ed in un piatto piano versare uno strato di pane grattato (io mi sono trovato benissimo con una panatura pronta comprata al supermercato contenente sale e lievito…). Panare i filetti (usate una forchetta e molta delicatezza perchè lo yogurth si impasta fastidiosamente con la panatura) e disponeteli su un tegame da forno oliato. Versare olio a filo sui filetti ed infornare a 200 °C per circa 10 min. Girare i filetti sull’altro lato e ri-infornare per altri 10 min.
Servire le crocchette caldissime con un contorno leggero e saporito tipo verdura alla griglia o insalata di pomodori.

Che dire, è una tecnica per fare torte saporite e colorate, ideali per le feste dei bambini…a proposito tu ed Anne…non è che…? non è che mi devo fare gli affari miei ? Sara’ meglio. Ecco le dosi per un bel tortino salato (mi sa che lo conosci)

1 sfoglia di pasta…sfoglia

– per il sottofondo :

2 patate di medie dimensioni

1 uovo

un pugno di parmiggiano reggiano grattato

noce moscata

– per la guarnitura

tanta fantasia e p.esempio

2,5 hg di salsiccia

un bel ciuffone di broccoli

– lessare le patate, spellarle e spiaccicarle con la forchetta. Se le si passa al setaccio il tutto rimarrà morbidissimo. Aggiungere l’uovo, il grana, la noce moscata quanto piace ed amalgamare delicatamente sino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.

– stendere la sfoglia su una teglia (carta da forno…imburrata…come vi pare) e spalmare il composto sul fondo, cosi’ da formare un sottofondo uniforme da circa 1.5 cm. Il sottofondo si fara’ carico di assorbire tutto il grassetto che colera’ dalla guarnizione e quando vi sparerete in bocca una bella fettazza vi godrete la sugna nel tutto e per tutto senza sbrodolazzi!

-Lessare i broccoli (a me piaciono al dente) e spiccare i ciuffi. Svuotare la salsiccia e cominciare a disporre sul sottofondo il primo giro di broccoli tutto in tondo con i fiori verso l’esterno. Con la salsiccia si disporrà il secondo giro spiaccicandola un pochetto senza creare strati troppo spessi…e via con il terzo giro a base di broccoli ed il quarto a base di salsiccia fino ad arrivare al centro.

-Buttare in forno a 180°C per 25-30 minuti massimo. Occhio alla cottura della sfoglia ed infine grillare per cuocere le salsizzette (non troppo senno’ si strinano i broccoli).

Siamo daccapo…è un’idea che si presta a millioni di variazze…te la lancio li’: pesce?

Questa ricetta è estremamente estiva e gustosissima. Gli ingredienti sono tutti liguri ed estivi…
per 4 persone
1/2 kg di belle e grasse acciughe pulite ed aperte a bistecca
2 bei pomodori (cuore di bue ben maturi tot 4 hg)
1 scalogno
1 manciata di pinoli
1 manciata di capperi (buoni come i miei!) sotto sale
2 grosse acciughe sotto sale
origano buono!
1 spicchio di aglio
pane grattato q.b.
olio q.b.

-Dopo aver pulito le acciughe farsi un bel birrozzo gelato per rilassarsi…vabbe’…volevo dire…affettare il pomodoro a tocchetti (a pensarci bene anche i pachino potrebberero funzionare ma non sono liguri) avendo cura di togliere la parte sugosa ed i semini. Affettare lo scalogno
grossolanamente e disporre il tutto in uno strato su una bella terrina da forno.
-prepare quindi un impastino tritando le acciughe salate (ben pulite) i capperi (ben lavati) i pinoli, l’aglio ed unendo il pan grattato, l’origano e l’olio per amalgamare. Non c’è bisogno di sale, aggiungere a piacere un pochetto di peperoncino quanto piace. L’impastino deve essere omogeneo ed unto, e deve sminuzzarsi sotto le dita. Dividere in due parti l’impastino.
-spargere 1/3 dell’impastino sullo strato di pomodori e scalogno, disporre le acciughe a strati (2 max 3 in modo da non imporre tempi di cottura molto lunghi) quindi spargere il restante impastino in superficie. Spolverizzare di pan grattato e filare d’olio. Buttare in forno con lussuria a temperatura altina (180 -200 °C) ed aspettare che la superficie crocchi. Sfornare il tutto e lasciar raffreddare appena. Servire tiepido cosi’ com’è…è saporitissimo.

Questa ricettina mi ha molto interessato, ed anche a chi se l’è sbafata, perchè propone ingredienti elementari, disposti a strati e cotti rapidamente. Il punto zero di questa ricetta è pomodori + acciughe + pan grattato + olio + forno, il resto è sovrastruttura…è una logica interessante, un modo di mettere insieme delle basi senza troppe lavorazioni e/o cotture…cibo base…tra l’altro è molto veloce e impone la ricerca di ingredienti di primissima qualità…e poi è divertente pensare ai pomodori che cedono umidità alle acciughe ammorbidendole…
Devo provare a realizzare questa ricettina ponendo le singole porzioni su un foglietto di carta da forno, quindi contornare il tutto con della sfoglia…ti faro’ sapere.
Manu

Ciao Angelino, ho visto la tua ricetta sulle polpettine superspeziate indiane…roba massiccia ma certamente gustosa. Pensavo di postarti questa ricettina tanto scema quanto rapida che ho personalmente elaborato e proposto con successo alla compagnia…magari ti è capitato di assaggiarla. Si tratta di una ricetta “base” variabile ed interpretabile a piacimento.
Dosi per 4 persone
3 hg di carne tritata di manzo
1 uovo
1 cipolla
Cumino in polvere q.p.
sale
Uvetta
semi di sesamo
olio

per la salsa
yoghurt intero 1 bicchiere
olio d’oliva 1 cucchiaio
maionese 1 cucchiaio scarso
1/2 spicchio d’aglio

-Tritare finissimamente 1/2 cipolla ed aggiungerla alla carne tritata (se si vuole farla alla “non-musulmana” ci si puo’ aggiungere un po’ di carne di salsiccia, altrimenti potrebbe essere interessante mescolarci un po’ di carne di agnello tritata…devo provare) assieme al cumino, al sale ed alle uova. Lavorare sino ad amalgamare perfettamente gli ingredienti (n.b. a titolo di variazione si potrebe pensare di mescolare all’impasto p.es. del peperone a pezzettini) quindi formare delle palline da circa 3 cm di diametro e rotolarle con i semini di sesamo in modo che si appiccichino perfettamente.
-Con la rimanente 1/2 cipolla preparare in un tegame con bordi alti un letto di fette sottili sottili, aggiungere una manciata di uvetta, un pizzico di sale, un filo d’olio, una spruzzata di acqua (volendo ci sta anche una spruzzetto di vino bianco o di birra). Porre sopra quindi le polpettine e, se piace il sughettino un po’ denso, dare una spolverizzata di farina. Buttare in forno bello caldo (200°C) per 1/4 h circa.
-Servire il tutto con una sfiziosa salsetta ottenuta amalgamando lo yoghurt con la maionese e l’olio…il sale puo’ non essere necessario…ed attenzione che troppo olio scappa via dall’amalgama in 1/4 d’ora! Nella salsetta, punto di partenza per tantissime variazioni, sta benissmo 1/2 spicchio d’aglio spappolato e qualche foglia di salvia o menta…
-Il piatto puo’ essere confezionato con 3 palline ricoperte di salsina, una cucchiaiata di sughetto di cipolle ed uvetta e qualche verdurina (insisto con il peperone)…
Ciao ed un bacione ad Anne!